Si è chiuso l'anno 2018 con il mercato milanese compresso a quota 18.324 punti. Il crollo è stato cospicuo dai massimi di fine aprile (-24,70%) ed ha interessato tutti i titoli del listino Ftsemib. A livello di anno (considerando le quotazioni del 27/12/2017) l'indice milanese è sceso del 16,15% ed i titoli che lo compongono hanno subito uno storno pesante andando a quotare in alcuni casi ben al di sotto del loro valore di libro. (Qui per la tabella completa)

 

Commento del 3 marzo 2018

 

Concluso il mese di febbraio l'indice milanese si è attestato a quota 21.912 punti. Il movimento è stato da manuale: resistenza debole a 22.874 punti che ha respinto il movimento e supporto forte a 21.800 punti che ha fermato la discesa. L'andamento dell'indice FtseMib di certo non è stato casuale, considerando le elezioni politiche del 4 marzo e l'incertezza su un possibile governo ad esse associata: se dalle urne non uscisse una maggioranza concreta avremmo un bel tonfo dell'indice nel breve, mentre se uscisse una maggioranza in grado di governare dovremmo avere una ripresa. Va però ricordato che, a prescindere dal risultato, i veri venti forti arrivano da oltre oceano dove la volatilità ed i dubbi sembrano aver fermato la corsa storica degli indici a stelle e strisce ed una loro debolezza non sarebbe scevra di effetti nel vecchio continente.

 

Commento del 4 febbraio 2018

Concluso il mese di gennaio, l'indice milanese si è attestato a quota 23.202 punti. Il movimento è stato preciso: ripartendo dal supporto posto a 21.800 punti, si è riportato prima a quota 22.874 e po ha raggiunto i massimi sopra area 24.000 punti. Adesso il momento è importante: solo se l'indice riuscirà a passare i 24.502 punti si potrà parlare di forza e di target in area 27.500/28.300 punti. Viceversa, se l'indice continuasse con lo storno fino a forzare prima il supporto debole a 22.874 e poi quello forte a 21.800 punti , avremmo il trend positivo compromesso e dovremmo considerare discese fino a 20.570 prima ed a 17.770 punti poi.